EDUCAZIONE CIVICA E SVILUPPO SOSTENIBILE

G8, G20, OCSE, WTO

L’insegnamento dell’Educazione civica è obbligatorio nelle scuole italiane di ogni ordine e grado come previsto dalla legge 92 del 2019 con apposite Linee Guida. E’ trasversale a tutte le materie ed è utile a formare il cittadino del domani. Si basa su tre assi: lo studio della Costituzione, lo sviluppo sostenibile, la cittadinanza digitale. Noi analizzeremo più nel dettaglio il tema dello sviluppo sostenibile.

CHE COS’E’ LO SVILUPPO SOSTENIBILE?

Lo sviluppo sostenibile è stato definito nel tempo in vari modi. La definizione più attendibile è indicata dal WWF nel suo “Living Planet Report”. Sviluppo sostenibile vuol dire imparare a vivere nei limiti di un solo pianeta. Lo sviluppo sostenibile è la capacità della nostra specie di riuscire a vivere in maniera dignitosa ed equa per tutti gli esseri sulla terra; di non distruggere i sistemi naturali da cui traiamo le risorse per vivere; di non oltrepassare le possibilità dell’ambiente di assorbire gli scarti e i rifiuti dovuti alle nostre attività produttive.

Per un reale sviluppo sostenibile è necessario che:

  • l’intervento umano sia limitato entro le capacità di carico dei sistemi naturali;
  • il progresso tecnologico per la produzione di beni e servizi venga indirizzato all’incremento dell’efficienza piuttosto che all’incremento del flusso di energia e materie prime;
  • i livelli di prelievo delle risorse non rinnovabili non superino le loro capacità rigenerative;
  • l’emissione di scarti e rifiuti (solidi, liquidi e gassosi) dovuti al metabolismo dei sistemi sociali non superi la capacità di assimilazione dei sistemi naturali.

SVILUPPO SOSTENIBILE ED ECONOMIA

Lo sviluppo sostenibile non è solo un concetto ambientale, ma è anche un concetto economico. Questa è la prospettiva che a noi interessa. Lo sviluppo sostenibile è una forma di sviluppo economico perché è un modello di crescita economica che vuole essere al tempo stesso compatibile con la salvaguardia dell’ambiente. Questa idea ha dato vita all’economia sostenibile, con la cosiddetta economia green (economia verde). In questa visione, dunque, l’economia non è orientata solo al profitto, ma al benessere e al miglioramento della qualità della vita e il concetto di sostenibilità è parte centrale e fondamentale dello sviluppo sociale, economico e ambientale di tutte le Nazioni.

DALLE PAROLE ALL’AZIONE

Il legame tra economia e sviluppo sostenibile è, tra gli altri, uno dei capisaldi dell’economia mondiale. Per questo motivo si tiene un incontro annuale per discutere di cooperazione economica internazionale. L’idea di incontri periodici tra i leader politici mondiali nasce da un’esigenza “emergenziale” legata alle crisi che avevano colpito il sistema economico-finanziario internazionale intorno al 1970.

EXCURSUS STORICO

G7 e G8: Il Gruppo dei 7 (o G7) riunisce i Capi di Stato e di Governo delle 7 nazioni più industrializzate del mondo. Ne fanno parte: Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti. Nella sua forma allargata alla Russia, il gruppo prende il nome di G8. 

G20: Il Gruppo dei 20 (o G20) è un forum creato nel 1999, dopo una serie di crisi finanziarie, allo scopo di favorire il dialogo e la concertazione tra paesi industrializzati e paesi in via di sviluppo. Ne fanno parte: Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Cina, India, Indonesia, Messico, Sud Africa, Sud Corea, Turchia, Unione Europea.
I rappresentanti dei Paesi membri sono i Ministri delle Finanze e i direttori o governatori delle banche centrali.

CHE COS’E’ IL G8? I Paesi più industrializzati del Mondo diedero vita ad un forum per le questioni di cooperazione economica e monetaria. L’obiettivo era discutere di temi economici e finanziari in un “Summit economico” tra le otto maggiori economie mondiali: il G8. I temi trattati sono: questioni politiche e di sicurezza; questioni trasversali quali commercio, cambiamenti climatici, non proliferazione nucleare, lotta alla povertà, contrasto al cambiamento climatico, tutela dell’ambiente, gestione ordinata dei flussi migratori.

CHE COS’E’ IL G20? Nel dicembre 1999 venne costituito il G20 dei Ministri dell’economia, con l’inclusione – oltre ai membri del G8 – di una serie di Paesi emergenti aventi particolare rilievo politico ed economico e dell’Unione Europea.    L’obiettivo era creare un dialogo relativo a quattro aree specifiche: innovazione, libertà degli investimenti, cooperazione allo sviluppo (in particolare con l’Africa), energia e cambiamento climatico. donne, l’innovazione e il lavoro, la lotta al terrorismo internazionale, la cybersecurity,  la gestione dei flussi migratori. 

Le caratteristiche sono: La crisi economica e finanziaria come catalizzatore del processo di dialogo; confronto aperto tra Paesi in sintonia politica; adeguarsi sempre più ai mutamenti del contesto internazionale;  sensibilità verso temi cruciali quali l’aiuto allo sviluppo, i cambiamenti climatici, la sicurezza alimentare, la salute globale, l’uguaglianza di genere e il ruolo delle donne, l’innovazione e il lavoro, la lotta al terrorismo internazionale, la cybersecurity, la gestione dei flussi migratori.

OCSE Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico
OECD Organization for Economic Co-operation and Development

È un’organizzazione internazionale di matrice economica nata nel 1960/61, con sede a Parigi, che ha come obiettivo garantire un confronto delle esperienze politiche, interessandosi alla risoluzione dei problemi comuni, alla concordanza delle migliori pratiche economiche e al coordinamento delle politiche locali e internazionali dei paesi membri.

I Paesi membri  sono 37 : Australia, Austria, Belgio, Canada, Cile, Colombia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica di Corea, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria.

La missione dell’OCSE è la promozione, a livello globale, di politiche che migliorino il benessere economico e sociale dei cittadini. L’Organizzazione per la Cooperazione  e lo Sviluppo Economico riveste un ruolo politico e scientifico di prim’ordine nel favorire l’integrazione dei mercati e la realizzazione dei più alti livelli di crescita economica e di occupazione sostenibile. Le tematiche trattate dall’OCSE sono:

  • economiche come per esempio concorrenza, agricoltura, imprese, servizi, sviluppo locale;
  • finanziarie come per esempio mercati finanziari, assicurazioni, pensioni, investimenti, imposte, nonché trasparenza e cooperazione fiscale;
  • sociali come per esempio istruzione, lavoro, salute e migrazioni, riforme aziendali, pubbliche e lotta alla corruzione; sviluppo sostenibile, ambiente, energia, pesca; cooperazione tecnologica e innovazione (digitale, biotecnologie).

WTO World Trade Organization
OMC Organizzazione Mondiale del Commercio

E’ un’organizzazione internazionale che si occupa del funzionamento di accordi sul commercio internazionale degli stati membri. Gli stati membri sono 164. Tutti i Paesi membri del WTO sono soggetti ad una valutazione periodica finalizzata all’esame delle politiche commerciali. L’obiettivo fondamentale del WTO è la progressiva liberalizzazione del commercio mondiale, da perseguire mediante la negoziazione di accordi commerciali tra i Paesi membri. 

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