“Il coraggio delle scelte difficili..”

Secondo flop consecutivo, una debacle quasi totale per chi si aspettava un’inversione di rotta. La Cavese evita la sconfitta, grazie a due miracolosi interventi di Colombo, il primo su massima punizione e poi su deviazione di testa a colpo sicuro di un avversario. Ben poca cosa la Cavese che nonostante tutto continua a mantenere la testa della classifica del raggruppamento, in coabitazione di un prepotente Barletta. Per un’ altra domenica i tifosi, gli addetti ai lavori e i ranghi societari, possono avere il contentino di aver mantenuto la testa della classifica. Nel post partita il tecnico Troise ha parlato di mancanza di cattiveria sotto porta, discorso oltremodo riduttivo se si ha una rosa di ottimo livello con la quale si lavora da luglio e che porta in dote i 7/8 undicesimi della precedente stagione. Per di più se in una gara con una della ultime del girone non si riescono ad imbastire azioni che liberino calciatori al tiro nello specchio della porta. Proprio così nonostante tutte le attenuanti rappresentate dagli assenti, la Cavese anche quest’oggi non ha tirato o quasi nello specchio della porta. A nulla è valso il valzer di attaccanti, partire prima con Gagliardi, Bubas e Banegas per poi inserire Foggia e Cappa è stato davvero ben poca cosa se si considera che gli avversari hanno sciupato un rigore e qualche altra azione realmente pericolosa, parliamo di un avversario con 8 punti e la penultima posizione in classifica.

LE PREMESSE:

Riavvolgiamo il nastro ad inizio stagione, coming out di Fusco, che con un colpo ad effetto si assume tutte le colpe della mancata promozione, dando al tecnico la “verginità” di iniziare una nuova stagione con il favore della critica e l’appoggio della maggior parte del pubblico sportivo cavese. Inizio difficile con Altamura ( gol Lomasto ’87 ), dopo le prime dieci gare invocate dal tecnico come cifra minima per poter vedere all’opera il collettivo blu foncè, la sua Cavese è al primo posto in classifica.

Lo score di marcia recita 7 vittorie ( 4 casalinghe e 3 estere ) 2 pareggi ( 1 per parte ) e 2 sconfitte ( 1 per parte ). La squadra pur non dimostrando di sapere gestire perfettamente le fasi gara e di avere la supremazia sull’avversario, riesce ad imporsi, spesso con acuti dei singoli e con rimonte degne di nota, pur non acquisendo quel piglio di squadra consapevole dei propri mezzi e della propria forza e soprattutto, cosa abbastanza grave, dimostra di non avere uno schema di gioco rodato con delle varianti da attuare all’occorrenza.

LE REAZIONI DEGLI SPORTIVI APPASSIONATI E GLI INTERROGATIVI ALLA DIRIGENZA:

Piovono critiche che se da una parte si vogliono derubricare ad invettive ingiuste, dall’altro pongono un interrogativo concreto e legittimo: è lecito attendersi qualcosa di più? E soprattutto, in virtù delle premesse riportate e di quanto realmente prodotto dal lavoro del gruppo, la “nuova” società correrà ai ripari per migliorare il migliorabile, sia esso un cambio di ranghi tecnici o una campagna di rafforzamento di calciatori a dicembre?

Andrea Liguori